Introduzione alla pratica dei 5 animali
(Maurizio Gandini)

Il Drago è una creatura mitica leggendaria, presente in quasi tutte le culture; mentre per l’occidente è stato a volte considerato segno di sventura, per l’oriente è sempre stato indice di prosperità.
La cultura popolare cinese ha sempre attribuito una grande valenza a questa creatura, nella quale erano riposte le speranze per la prosperità dei raccolti e la buona salute, era di fatto considerato il padre della civiltà .
Al Drago è stata associata l’origine divina della figura dell’imperatore, poiché massima autorità della comunità umana, portatore di grandissimo sapere e conoscenza.
La sua eterogenea natura estetica si rifà allo zodiaco e presenta la creatura come una mescolanza di attributi tipici alle altre undici bestie zodiacali cinesi. Sarebbe dotato dei baffi del topo, del cranio e delle corna del bue, degli artigli e delle zanne della tigre, della pancia del coniglio, del corpo di un serpente, delle zampe di un cavallo, della barba di una capra, dell’arguzia della scimmia, della cresta del gallo, delle orecchie del cane e del muso di un maiale.
La più semplice lo vede con il corpo di un serpente, la testa del cane ( o leone) con le corna del cervo, le zampe del pollo le ali dell’ aquila.
Huá Tuo (145-208 d.C. circa) famoso medico popolare vissuto durante la dinastia Hàn, ideò serie di esercizi che imitavano il comportamento di alcune specie animali.
Dei dodici animali dello zodiaco ne identificò cinque, in stretta relazione con gli organi del corpo e le loro funzioni, nell’ambito della legge dei cinque movimenti.
Secondo la propria tradizione le varie scuole hanno riportato a noi diverse combinazioni, quali:
Tigre-Orso-Scimmia-Serpente-Gru, piuttosto che Tigre-Orso-Scimmia-Cervo-Gru per citare le più diffuse.
Se ogni animale ha una sua specifica caratteristica, alla quale è comunque legato per tutta la propria esistenza, l’uomo ha la capacità di poter assumere qualsiasi sembianza, è quindi assimilabile al drago, che è una creatura superiore, non solo composta di vari animali, ma che ne sa anche esprimere le varie qualità essenziali.
Quindi questa pratica implica l’esercizio di ogni singolo animale per poi mescolarli tra loro. La tradizione sostiene che le forme interne che nascono attorno al 1600 d.c., siano l’espressione di pratiche precedenti come quella dei 5 animali, che si possono riscontrare nelle varie figure che si susseguono nelle varie sequenze.
Nelle pratiche psicofisiche cinesi, altrimenti note come Gōng Fū, il drago è un appellativo dato a chi sa raggiungere i livelli più alti della pratica (la cosa è comunque comune anche nella nostra tradizione popolare).
Secondo i canoni dell’alchimia interna taoista la pratica inizia con l’armonizzazione del corpo, per la trasformazione del Jīng 精 in Qì 氣 questo permette di trasformare la forza muscolare lì 力 in Jìng 劲, una forma di vigore determinata dall’uso appropriato del movimento a spirale che implica l’uso dei muscoli supinatori e pronatori per gli arti superiori e rotatori per quelli inferiori, mentre la forza muscolare normalmente intesa Lì implica l’uso prevalente dei muscoli estensori e flessori degli arti.
E’ la forza di penetrazione di una vite paragonata a quella di un chiodo.
Non si tratta ancora di movimento interno, ma si può considerare la porta d’accesso allo sviluppo del Qì, che richiede un lungo e costante lavoro nel tempo. Inizialmente l’attenzione va quindi posta su di un corretto allineamento articolare ed una adeguata trasmissione del movimento attraverso la struttura portante, quella ossea, con una particolare attenzione all’equilibrio, in quanto sarà sempre più la forza di gravità a sostituire quella muscolare, per questo il rilassamento fisico e mentale sono una condizione fondamentale da osservare. Questo è il processo che riguarda tutte le arti marziali interne; con la pratica dei 5 animali si studiano le cinque manifestazioni principali della forza interna, in corrispondenza con la legge delle 5 trasformazioni, ogni animale corrisponde ad un archetipo, come per quanto riguarda organi emozioni, colori, ad una vibrazione.
Tigre – precisione – metallo
Orso – regolarità – terra
Scimmia – elasticità – legno
Serpente – adattabilità – acqua
Gru – leggerezza – volatilità – fuoco
Lo sviluppo di un movimento sovrintende a quello successivo, ad esempio senza precisione non vi può essere regolarità, senza precisione e regolarità non si può sviluppare un movimento elastico; è solo con l’armonizzazione di queste tre condizioni che si possono sviluppare le qualità dell’acqua e del fuoco, per accedere col tempo e l’esercizio alla trasformazione delTàijí in Dan, con lo stesso processo con cui i colori ruotando ad una certa velocità producono il bianco, la luminosità, così la pratica dell’alchimia interna porta alla chiarezza mentale, attraverso l’armonizzazione dello Shén 神. Per favorire l’apprendimento e lo sviluppo dei 5 animali sono stati elaborati una serie di esercizi propedeutici che verranno introdotti gradualmente durante il percorso di studio. Il grande maestro Wáng Xiāngzhāi, privilegiava questo tipo di pratica, (definibile Qì Gōng dinamico) in quanto a differenza delle forme praticate nei vari stili, la mente si poteva concentrare maggiormente sulla qualità del movimento unitamente alla pratica del Zhan Zuang (Qì Gōng statico).
Come movimenti di base i 5 animali possono essere applicati a qualsiasi forma o stile di arte interna, senza disturbare le caratteristiche e peculiarità che ciascuna di esse ha nel proprio lignaggio, differenziandosi di fatto solo esternamente come diverse calligrafie tra loro, ma uguali nella sostanza.
La pratica dei singoli animali ha un processo evolutivo comune.
In prima istanza si studia il passo piatto, comune per Separare le acque, Tigre, Orso, Gru
In una prima fase il piede striscia sul terreno, in seguito deve solamente sfiorarlo (si dice: farsi trasportare il piede poggiandolo con leggerezza sul dorso delle formiche)
Riportiamo di seguito alcune schede tecniche per eseguire correttamente il passo.
La prima fase d’apprendimento riguarda l’esecuzione del passo di ogni singolo animale in linea di massima rispettando i canoni principali del movimento, quando si è raggiunta una discreta stabilità, si curano nel dettaglio la posizione e il movimento delle mani, per la promozione del movimento a spirale e la percezione del movimento interno, che è differente per ogni singolo animale.
Quando la forma e il movimento sono corretti si può percepire il manifestarsi del Qì.
E’ utile intraprendere il movimento in coppia per favorire una miglior propiocezione del corpo e del movimento fin dalle prime fasi.
Per verificare l’efficacia e la correttezza del movimento si eseguono una serie di applicazioni in coppia tra i vari animali, utili anche per sviluppare destrezza e spontaneità istintiva.
Primo livello: sviluppo del corretto allineamento articolare.
Secondo livello: promozione del movimento interno con l’uso della muscolatura rotatoria degli arti
Terzo livello: uso del tronco per lo sviluppo ulteriore della forza interna
Quando il movimento del corpo si è armonizzato in modo globale, si passa dalla trasmissione mani e piedi del movimento alla trasmissione dal centro (bacino) alla periferia (mani e piedi)
Proseguendo nella pratica si inizia a promuovere il movimento sostituendo la forza di gravità all’azione muscolare diretta.

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