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1.1.BAI HE-medicina alimentazione-Nyngmapa - Tij Bi H

Premesso che l’argomento nell’ambito del Buddhismo Nyngmapa è molto vasto e va senz’altro approfondito, vogliamo comunque citare alcuni elementi che lo distinguono da altre visioni su quella che può essere definita una corretta alimentazione. 

Pur tenendo conto dei fattori nutritivi e organolettici dei vari alimenti, una particolare importanza è data al rispetto degli esseri senzienti quando questi rientrano a far parte della nostra alimentazione.

Chiaramente le responsabilità che influiscono sul Kharma variano a seconda delle situazioni,

E’ praticamente impossibile pensare di astenersi dall’offendere la natura della quale facciamo parte integrante, quindi è bene avvicinarsi il più possibile a quello che è un comportamento rispettoso.

Riportiamo una serie di indicazioni date dal Ven. Lama Dondrup Dorje nel corso di varie occasioni, durante i suoi insegnamenti sul Dharma.

1. Alimentarsi in modo vegetariano non ci solleva dalla responsabilità di non far soffrire altri esseri senzienti, in quanto nella coltivazione di ortaggi e cereali, necessariamente sopprimiamo molte vite, anche se questo non viene agito in modo diretto e volontariamente, solo quando si cammina si distruggono molte vite senza rendersene conto.

La vita di un insetto non è meno importante di quella di un bue, solo perché l’insetto è più piccolo.

I monaci Buddhisti, quando coltivano la loro terra, associano il loro lavoro a pratiche di recitazione per aiutare tutti gli esseri senzienti che vengono soppressi a trasmigrare a livelli più alti. Di fatto siamo sempre e comunque in debito con la natura e quindi bene attivarsi per aiutare gli altri quando ci è possibile.

2. Considerando la vitalità degli esseri senzienti che vengono a far parte della nostra alimentazione, è bene orientarsi in modo da diminuire al massimo il danno.

Qualora non vi fosse la possibilità di nutrirsi di vegetali è bene osservare che le carni considerate pure sono i bovini e gli ovini, in quanto erbivori.

Cibandosi delle loro carni si interrompe la catena carnivora, inoltre con un animale si possono nutrire molte persone e la carne può essere usata solo dopo un certo periodo di riposo a bassa temperatura, questo permette all’anima dell’animale di trasmigrare senza dover essere ospitata anche temporaneamente dentro di noi.

Anche in questi casi bisogna però osservare che non vengano soppressi animali appositamente per noi, non si deve assistere e nemmeno sentire l’animale che soffre quando viene soppresso.

3. Secondo questi criteri nutrirsi di pesce non è la soluzione migliore, in quanto il pesce va mangiato fresco, è di norma acquistarlo quando l’occhio è ancora “vivo”, in questo caso i debiti Karmici che accumuliamo sono molti di più.

Quando ci si alimenta con pesce che è stato surgelato questo diminuisce la nostra responsabilità, anche se non la annulla.

Oggi diventa purtroppo sempre più difficoltoso osservare questi principi, considerando che anche bovini e ovini vengono allevati in modo intensivo e a volte con farine animali, anche i vegetali sono resi più impuri dal trattamenti dei terreni, i pesci di grossa taglia sono maggiormente inquinati, la conclusione sarebbe quella di iniziare a praticare con estrema responsabilità per le possibilità che ci sono date, in modo da iniziare, attraverso un miglioramento del nostro comportamento, ad influenzare a fare altrettanto coloro che ci sono vicini o che abbiamo occasione di incontrare.

L’uomo in quanto essere senziente si ciba di tutto, ma non ha ancora molta disponibilità a diventare esso stesso alimento per altri.

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